image

Archive for aprile, 2010

La stipula di un contratto di mutuo prevede la sottoscrizione di un importante documento noto come piano di ammortamento.

Il piano di ammortamento costituisce fondamentalmente un piano di rimborso in base al quale il mutuario restituisce gradualmente la somma di denaro concessagli dal mutuante, ovvero la banca o la società di credito erogante il prestito. Ogni rata comprenderà sia la quota capitale, pari all’ammontare della somma prestata, che la quota relativa agli interessi.

A seconda della tipologia di mutuo richiesto, che ricordiamo si distingue in mutuo a tasso fisso, variabile e misto, avremo una diversa tipologia di piano di ammortamento; infatti mentre per la prima tipologia la rata è fissa ed è quindi facile calcolare un piano di ammortamento, la situazione si fa più complessa nelle altre due circostanze, in quanto il piano di ammortamento muta al mutare degli indici del tasso di interesse.

In Italia esistono diversi tipi di piano di ammortamento, il più comune è quello “alla francese” che prevede un rimborso del finanziamento a rata costante.

Ulteriore aspetto riguarda le spese di istruttoria, di attivazione mutuo e assicurazione che non sono calcolate nel piano di ammortamento e pertanto vengono pagate a parte.

La richiesta di un prestito comporta nel computo del costo complessivo del finanziamento l’incidenza di vari parametri tra cui il TAN e il TAEG.

Sono entrambi di tassi di interesse, ma tra l’oro sussistono molte differenze.

Il TAN (Tasso Annuo Nominale) espresso in percentuale e su base annua, è il tasso di interesse puro richiesto dall’istituto di credito per l’erogazione di un finanziamento. Nel TAN non sono previste le spese accessorie.

Il TAEG (Tasso effettivo Globale) è il reale indicatore del costo di un prestito. Il TAEG include oltre al TAN anche tutti gli oneri accessori e obbligatori ai fini del finanziamento tipo:

  • spese d’istruttoria ;
  • spese di riscossione dei rimborsi e d’incasso delle rate;
  • spese di assicurazione ;
  • eventuali costi per attività di mediazione svolti da terzi;
  • ogni altra spesa, prevista al momento della sottoscrizione del contratto.

Il TAEG è un forte discriminante quando cu si trova  in circostanze di confronto tra le diverse offerte dagli istituti di credito, per stabilire quale sia quella più vantaggiosa.