La Cessione del Quinto dello Stipendio come soluzione di finanziamento più richiesta.
I più recenti monitoraggi in materia di credito al consumo attestano lo sviluppo di nuove tendenze nella domanda di finanziamento, con un particolare incremento dei prestiti con formula di cessione del quinto dello stipendio.
La cessione del quinto dello stipendio, disciplinata dal D.P.R. 180/50, è una particolare tipologia di prestito personale da estinguersi con cessione di quote dello stipendio fino al quinto dell’ammontare della retribuzione, valutato al netto delle ritenute.
Questa tipologia di prestito è destinata a tutte le categorie di lavoratori dipendenti, sia dello Stato e del comparto para-statale, che delle aziende private (come definitivamente sancito dagli aggiornamenti previsti dalla Legge 80/05). Oggi è possibile l’accesso alla cessione del quinto dello stipendio anche da parte dei pensionati di tutti gli Enti Pensionistici.
In merito alla struttura finanziaria il nome Cessione del Quinto dello Stipendio deriva dal fatto che l’importo massimo della rata di rimborso del prestito non può superare il valore di 1/5 ( cioè il 20%) dello stipendio mensile netto continuativo. Tale importo, una volta determinato contrattualmente, resta fisso durante l’intero piano di ammortamento.
La durata massima consentita è di 120 mesi compatibilmente con la data di andata in pensione (o stato di quiescenza) del dipendente. Per i pensionati la scadenza non può eccedere il novantesimo esimo anno di età.
Il D.P.R. 180/50, che disciplina l’erogazione dei prestiti secondo la cessione del quinto dello stipendio, prevede anche l’obbligatorietà della copertura assicurativa a tutela dell’intermediario finanziario che eroga il finanziamento nei casi di morte e di perdita del lavoro.
La legge prevede che al momento della stipula del contratto la società finanziaria stipuli anche un’ assicurazione sui rischi vita ed impiego. In questo modo il contraente il prestito non deve rimborsare lo stesso in quasi tutti i casi di perdita del lavoro e gli eredi sono liberi dal debito in caso di morte.
Per quanto riguarda l’erogazione il finanziamento può avvenire anche in presenza di altri prestiti o mutui. Infine non ci sono problemi per cattivi pagatori o per la presenza di protesti e pignoramenti. L’ insieme delle trattenute volontarie presenti sulla busta paga del cedente non dovrà in ogni caso superare il 50% del suo stipendio netto mensile. Per assicurarsi di avere diritto a tale tipo di finanziamento e per avviare le procedure al fine di ottenerlo, è necessario presentare solo l’ultima busta paga o il certificato di stipendio.
Tra le motivazioni alla base dell’incremento dei prestiti personali come la cessione del quinto in alternativa a forme di finanziamento finalizzate c’è da considerare innanzitutto la situazione per la quale rispetto al prestito finalizzato, erogato dalla finanziaria direttamente al rivenditore da cui si acquista, i prestiti personali danno la possibilità di gestire interamente il denaro di cui si ha necessità, senza alcun giustificativo di spesa ne finalità richiesta da parte dell’ente erogatore.
